Disinfestazione Processionarie Treviso

Uno degli insetti più pericolosi ed infestanti che si possano trovare alle nostre latitudini, tali da poter essere dannose tanto per le piante, che per gli animali, che per la salute umana, sono dei bruchi che vengono comunemente chiamati processionaria. Questo nome evocativo deriva dal fatto che, in effetti, essi amano camminare in fila indiana come se fossero ad una processione. La processionaria da larva diventa bruco e infine farfalla, la quale non vive più di due giorni. La fase più pericolosa della vita dell’animale è quella in cui è bruco, poiché è dotato di peli urtucanti che possono causare gravi reazioni cutanee a persone ed animali domestici. Per questo motivo un servizio di disinfestazione processionarie

La processionaria del pino e della quercia

processionaria del pinoEsistono due differenti tipologie di processionaria in Italia, e sono purtroppo molto comuni e diffuse su tutto il suolo nazionale, anche a Treviso e provincia. Si tratta della Thaumetopoea pityocampa, detta anche processionaria del pino perché nidifica su questo albero, e della Thaumatopoea processionea, o processionaria della quercia.

Esteticamente sono molto simili ed hanno anche abitudini che si assomigliano molto. Infatti, il ciclo vitale comincia con la larva che nasce dalle uova deposte dalla femmina del lepidottero sulla pianta. La larva forma poi, insieme alle altre, un nido bianco e colloso sulle estremità dei rami (nel caso della processionaria del pino) o piatto e ampio sul tronco (nel caso di quella della quercia). Dal nido fuoriescono i bruchi, che devastano qualunque cosa incontrino. Quindi i nidi vanno distrutti prima che i bruchi possano uscire per diventare crisalidi.

Quali sono i danni della processionaria

Se un essere umano entra in contatto con una larva o un bruco di processionaria, immediatamente ha uno sfogo sulla pelle, un eritema che poi però passa abbastanza rapidamente. Il vero pericolo è se occhi, naso, bocca o altre mucose entrano in contatto con l’insetto: in questo caso c’è anche il rischio di morte. Questo rischio è ancora più elevato negli animali domestici di piccola taglia, o nei bambini.

Inoltre la processionaria uccide la pianta di cui è ospite: dunque è molto pericolosa, ed è per questo che la normativa italiana ha emanato un Decreto Ministeriale, “Disposizioni per la lotta obbligatoria contro la processionaria del pino Traumatocampa (Thaumetopoea) pityocampa“, in cui viene reso obbligatoria per legge la disinfestazione della processionaria (nello specifico, del pino, che è la più comune). Questo Decreto è ovviamente valido anche per il territorio di Treviso e provincia, e prevede che non solo si debba procedere alla disinfestazione se la processionaria si manifesta nel proprio giardino o in un terreno di proprietà, ma che va segnalata anche se viene avvistata in un luogo pubblico o di altrui proprietà.

Come si effettua la disinfestazione processionarie

La prima cosa da chiarire è che non è mai una buna idea procedere da soli nella disinfestazione processionarie. Abbiamo già spiegato che è un animale molto pericoloso; inoltre, non conoscendo le tecniche più corrette da adottare, si potrebbe finire per fare più danno che altro alla pianta ospite, e magari non raggiungere lo scopo finale, ovvero l’eliminazione totale della colonia. Quindi è necessario rivolgersi ad una ditta specializzata, che conosca le procedure a norma di legge e disponga di tutte le attrezzature e sostanze più adatte.

Nella provincia di Treviso è possibile trovare molti professionisti disposti ad erogare questo servizio con competenza ed efficienza.

Le tecniche più comuni

Se la processionaria viene individuata quando è ancora in stato larvale, quindi quando è ancora imbozzolata nel nido, il modo migliore per impedirle di evolvere ulteriormente consiste nella distruzione del nido. Tale distruzione può essere meccanica, ed è chiaro quindi che deve essere eseguita solo da personale molto esperto, che non metta a repentaglio la sua salute e rimuova ogni singola parte del nido. A volte la rimozione meccanica non è sufficiente: si procede allora con l’atomizzazione di sostanze disinfestanti.

La più comune è il Bacillus thuringiensis kurstaki (Btk), un insetticida biologico che colpisce solo la processionaria senza intaccare la biodiversità del posto. L’uso di sostanze insetticide si richiede anche qualora vengano individuati i bruchi già usciti dal nido. Sarà necessario esaminare con cura la zona per rimuovere ogni esemplare.

La prevenzione

In alcuni casi, se vengono avvistate le farfalle della processionaria, si può procedere prevenendo la loro riproduzione, e quindi la nascita di nuove larve, attraverso delle trappole a feromoni. I feromoni sono le sostanze che le femmine emettono per attirare il maschio. Le farfalle, dunque, si intrappolano da sole, senza causare danno ad altre specie viventi, e possono essere eliminate con facilità. Ci sono poi sostanze che vengono immesse nel sistema linfatico delle piante e che tengono lontana la processionaria. Tutte queste tecniche sono conosciute ed usate dalle ditte di disinfestazione di Treviso e provincia, che possono intervenire all’occorrenza con professionalità e tempestività.

 
 
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