Derattizzazione Treviso

Come si effettua la disinfestazione topi

Ogni intervento di derattizzazione deve essere pianificato e adattato all’ambiente in cui si opera e alle particolari esigenze degli utenti, sia in ambito privato che pubblico. Quello che può essere idoneo per una civile abitazione potrebbe non esserlo per una scuola. Generalmente si fa uso di esche rattiide, ma la scelta delle stesse va calibrata in relazione alla specie infestante e al luogo in cui vanno poste.

Il monitoraggio dell’area da trattare è di fondamentale importanza sia in fase preliminare che durante tutto il corso del trattamento. Il nostro personale specializzato avrà cura d’individuare sia i punti di annidamento che i punti di passaggio. Le trappole infatti andranno collocate in questi punti strategici e andranno controllate con una certa frequenza per eventuali spostamenti in postazioni più efficaci. Possono essere utilizzate differenti tipi di trappole innescate con specifici topicidi, ma in ambienti più delicati, come ad esempio un asilo nido, si ricorre a trappole di tipo meccanico e collanti. In tutti i casi gli erogatori di esche sono realizzati in modo tale che i materiali in essi contenuti siano inaccessibili a persone e animali non target.

derattizzazione trevisoPer la buona riuscita di un intervento di disinfestazione dai topi e soprattutto per assicurare una lunga durata alla bonifica è importante mettere in atto tutta una serie di misure di carattere preventivo e cautelativo da parte del committente. Limitare le vie di accesso ai roditori, pulire e manutenere eventuali aree verdi limitrofe, avere cura, dove possibile, di custodire efficacemente le fonti alimentari sono solo alcuni dei suggerimenti che il personale di Disinfestazione Treviso avrà modo di pianificare attraverso la propria consulenza personalizzata. Una ulteriore garanzia di successo anche per interventi di derattizzazione particolarmente complessi.

Topi e ratti sempre più spesso divengono ospiti indesiderati sia in area urbana che rurale. Vettori di numerose malattie, come la leptospirosi, la rickettsiosi e la salmonellosi, trasmissibili sia all’uomo che agli animali, arrecano anche danni ingenti ad edifici, derrate alimentari e impianti elettrici. Frequenti sono le pericolose fughe di gas con conseguenti rischi d’incendio dovute all’incessante attività di questi roditori. In tutti questi casi l’intervento di derattizzazione diviene non solo opportuno, ma assolutamente necessario e in determinate circostanze obbligatorio per disposizioni legislative.

Affidarsi ad una ditta specializzata con personale qualificato e in costante aggiornamento, come quello di Disinfestazione Treviso, operante a Treviso e provincia, è l’unica seria garanzia della buona riuscita e durata della disinfestazione dai topi.

Le specie di ratti e topi più diffuse in Italia

Un intervento professionale di derattizzazione in primo luogo prevede d’individuare la specie infestante prevalente. Differenti, infatti, risultano i comportamenti alimentari ed etologici e soprattutto la resistenza provata o presunta a determinati topicidi.

La presenza dei pericolosi roditori è facilmente riconoscibile attraverso i segni di rosicchiamento lasciati, le deiezioni, il caratteristico odore di urina e i tanti piccoli rumori udibili. Essendo animali piuttosto schivi e con attività prevalentemente notturna, solo un attento e circostanziato esame delle tracce, effettuato dal personale con esperienza maturata sul campo, potrà stabilirne la tipologia con assoluta certezza. Tre sono le specie più comuni e diffuse.

Rattus Rattus

Noto come ratto nero per il caratteristico colore del mantello, è un eccellente arrampicatore e predilige colonizzare le parti alte degli edifici, come tetti, sottotetti e soffitte, dove può salire attraverso tubazioni verticali larghe anche solo 10 cm. Nelle aree rurali lo si trova di frequente nei magazzini di stoccaggio di frutta, sementi e derrate per gli allevamenti. Si alimenta prevalentemente con prodotti di origine vegetale (frutta, granaglie), ma non disdegna larve d’insetti e uova d’uccello. Questa specie ha sviluppato nel corso degli anni una specifica resistenza ad alcuni topicidi anticoagulanti.

Rattus Norvegicus

Noto con il nome di pantegana, è il temutissimo ratto grigio delle fogne. La sua mole e la sua aggressività mettono spesso in fuga gatti e piccoli cani. Particolarmente attivo di notte è divenuto un classico abitante dei centri urbani, dove ama bottinare tra spazzature e residui fognari di origine organica. Costruisce i suoi nidi in lunghe gallerie sotterranee. In caso d’infestazioni di un certo rilievo, frequente è la sua presenza in cantine e sotto i pavimenti delle case. Questa specie è difficile da derattizzare con pochi interventi sporadici che non prevedano un’attenta e meticolosa opera di pulizia e sanificazione ambientale.

Mus Musculus

Noto come topolino domestico, lo si trova sia in ambiente urbano che rurale e boschivo. Per quanto prediliga un’alimentazione a base di granaglie, è un topolino praticamente onnivoro. Molto attivo e prolifico, è capace di infestare case, magazzini, industrie alimentari ed esercizi commerciali in poco tempo. Costruisce le proprie tane in qualunque comodo anfratto trovi: piccole fessure nei muri, mobili, materassi, imbottiture, macchinari e autovetture. Rosicchia e mastica quasi qualunque tipo di materiale per utilizzare i resti all’interno della tana o semplicemente per nutrirsene. Fortunatamente il suo raggio d’azione è abbastanza più limitato rispetto a quello di altre specie di roditori.

 
 
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